Sulla acquisizione dei decreti ministeriali recanti il tasso soglia usura vigente: inapplicabilitá del principio iura novit curia nel giudizio di legittimità

Sulla acquisizione dei decreti ministeriali recanti il tasso soglia usura vigente: inapplicabilitá del principio iura novit curia nel giudizio di legittimità
“Le prescrizioni dei decreti ministeriali sulla fissazione del tasso soglia rilevante ai fini dell’individuazione dell’usurarietà degli interessi concernenti i rapporti bancari hanno, nella fase dei giudizi di merito, natura integrativa della legge penale e civile e, pertanto, devono essere conosciute dal giudice ed applicate alla fattispecie indipendentemente dall’attività probatoria delle parti che le abbiano invocate (…). Tale attività invece è preclusa in sede di legittimità”. È quanto stabilito dalla Cass. Civ. Sez. VI, Ord. n. 29240 del 20.10.2021.
Il caso

La Corte di Cassazione, con la recentissima ordinanza menzionata, ha statuito che il principio iura novit curia è applicabile solo nel giudizio di merito in entrambi i gradi, anche a prescindere dall’attività probatoria delle parti. Tale ordinanza è stata pronunciata nell’ambito di un giudizio passivo incardinato nei confronti di noto Istituto di Credito e volto all’annullamento di sei contratti di mutuo in cagione dell’asserita indeterminatezza del tasso di interesse, l’usurarietà degli interessi versati, e la relativa capitalizzazione.

È dunque legittima l’acquisizione anche presuntiva dei Decreti Ministeriali attuativi relativi alla determinazione del tasso soglia da parte del giudice di merito, il quale, anche a prescindere dalla produzione delle parti, potrà acquisirne scienza sia autonomamente, ovvero con la collaborazione dei soggetti interessati e del CTU e applicarli al caso di specie.

La presunzione di conoscenza non sarebbe invece applicabile al giudizio di legittimità, dove non è, come noto, ammessa la produzione di documenti diversi o ulteriori rispetto a quanto già versato in atti nei precedenti gradi di giudizio.

Conclusioni

L’ordinanza in esame fa applicazione del divieto di nova in sede di legittimità alla produzione dei Decreti Ministeriali attestanti i parametri per la determinazione del tasso soglia usura cristallizzando il principio secondo il quale, anche laddove non prodotti dalle parti, i detti documenti sarebbero acquisibili dal Giudice di merito in entrambi i gradi, ma escludendo che di tale principio si possa fare applicazione il sede di legittimità.

Avv. Michela Chinaglia e Dott.ssa Micol Marino

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