Il RisiKo del sovranismo digitale: tutti contro tutti. Sarà l’inizio dell’umanesimo digitale?

Il RisiKo del sovranismo digitale: tutti contro tutti. Sarà l’inizio dell’umanesimo digitale?
Gli interessi nazionali e sovranazionali, pubblici e privati, ruotano attorno ai dati personali al punto tale da generare conflitti sul territorio digitale, attraverso l’arma del diritto positivo. Nel complesso e frammentato quadro normativo, l’Europa è chiamata a creare un modello che possa esser attraente e decisivo tale da esser il faro nella seconda rivoluzione digitale: ma quale strada può esser intrapresa?

La difesa e la riconquista della sovranità nazionale generano conflitti che, in un mondo ormai totalmente digitale, sono causa di un perenne e non tradizionale conflitto mondiale che non mira a conquistare un territorio ma distese interminabili di dati, per far prosperare aziende e Stati, con buona pace dei cittadini. Il comunemente inteso “sovranismo digitale” spinge le potenze mondiali a combattere pesanti battaglie attraverso l’arma del diritto positivo.

In questo conflitto, le posizioni sono assolutamente divergenti: la Cina controlla autoritariamente i dati personali dei propri cittadini; l’America prova a ottenere lo stesso risultato ma in maniera più velata, proclamandosi convinta protettrice della riservatezza degli individui; l’Europa, assoluta fautrice della riservatezza quale diritto inviolabile del singolo, prova a difendere i propri cittadini con una normativa che armonizzi gli ordinamenti giuridici degli Stati membri.

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Avv. Vincenzo Colarocco
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